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Ha scattato fotografie
a Sarajevo, Mostar, Mejugorie e Vukovar sulla
realtà
sociale dopo la guerra civile nei Balcani, in Irlanda nel
pieno del suo sviluppo economico, meglio conosciuto come Celtic
Tiger, alla fine degli anni ’90.
Ha compiuto
il suo più vasto reportage con un viaggio di 5 mesi intorno
al mar Mediterraneo immaginando cosa avesse
visto (e fotografato) un ipotetico viaggiatore nell’anno zero.
Ha fotografato la vita contadina dei produttori
di hashish sulle montagne
del Rif marocchino, la manifestazione al G8
di Genova dalla parte del
movimento delle “Donne in Nero”, l'Atelier
du Non-Faire di Parigi (un atelier di “arte terapia”
applicata all’interno di uno degli ospedali psichiatrici più
grandi alla periferia della capitale francese), un
accampamento di Sem Terra a Salvador de Bahia, l'inquinamento e la vita a Varanasi intorno al fiume Gange (uno dei fiumi più
sacri e allo stesso tempo più inquinati del pianeta), a Rio de Janeiro il
pittore inglese Bob
Nadkarni (ex-corrispondente di guerra per la
BBC) e i baile funk (i balli proibiti dalle autorità e appoggiati dal narcotraffico
che si svolgono nelle favelas della città e che ogni fine
settimana radunano migliaia di giovani brasiliani), gli indios yekuana e yanomami nell'Amazzonia venezuelana, la provincia italiana.
Le sue fotografie sono state
in mostra a Roma, Parigi, Dublino, Milano, Bologna, Ancona, Massa Lombarda, Imola, Cagli, Jesi, Macerata e Losanna.
Dal 2008 co-ideatore e co-organizzatore del Festival di fotogiornalismo, ArtèFoto. |